Oggi, rimettendo in ordine la libreria ( vedi post precedente), eccomi persa nella lettura.
I libri, specialmente quelli impregnati del loro profumo, di carta, polvere ed inchiostro, hanno una maniera tutta loro di conquistarti e convincerti a portarli via con te. Questo viene dallo @universitycollegedublin di Dublino, era nello spazio dei libri usati.

Li cerco sempre e con maggiore passione rispetto a quelli nuovi, freschi di stampa. Amo pensare alla vita precedente di quell’oggetto, alle mani che l’hanno sfogliato e a come gli occhi del primo lettore abbiano fatto proprie quelle parole. Penso, anche, a quale poteva esser stata l’occasione di acquisto e quanta strada ha percorso quell’insieme di pagine e inchiostro per arrivare a me. In quel giorno non stavo trovando nulla. Ero già stata in quella libreria e avevo trovato un meraviglioso atlante dell’Inghilterra. Eppure nulla catturava la mia attenzione. Fin quando le mie mani non finirono su di lui, in quel delizioso gioco di casualità che rende il mondo meraviglioso.
Non avevo idea di quale fosse il tema ma sfogliandolo, finì subito su un capitolo dedicato al tema del viaggio.
E fu amore. Solo dopo scoprì che l’edizione di questo gioiellino illustrato è il #1930. E mai anno poteva essermi più caro.

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