“…Puoi morire, il resto non importa più”. Mi scesero le lacrime, leggendo le ultime parole di una breve e intensa riflessione sulla vita scritte ad Antonio Marras, durante la sfilata che il genio di Alghero dedicò a lei, Carol Rama, l’artista che dava voce all’interdetto. E che, anche se non ho avuto l’onore di conoscere personalmente, era come se mi avesse parlato mille volte, prima durante gli anni all’Università, con la voce di Giuliana Altea, e poi con quella di Antonio Marras, per farmi aprire gli occhi in un mondo dove la bellezza sta nei dettagli e in quello che non spesso non si vuol vedere.

Buon viaggio, Carol.

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