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Nei primi anni dell’Università, quando frequentavo -a Sassari -il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, ebbi la fortuna di seguire le lezioni di scrittura giornalistica con il Professor Manlio Brigaglia. Un nome importante per la cultura e la storia sarda e, per quanto riguarda me e quel mio periodo, un ottimo insegnante. Tralasciando il fatto che ci desse del “Loro” ( es:”loro sanno che alla loro età avevo già tradotto le Bucoliche? “) ci fece riflettere su un discorso che ritengo, tutt’ora, parecchio prezioso: spesso è più semplice parlare di massimi sistemi che di cose che ci appaiono banali.

Non ci credete?

Beh, nemmeno io, a quei tempi. Sopratutto se penso che la mia prima collaborazione giornalistica con il magazine Reporters aveva previsto una -sofferta – recensione del Trovatore che apriva l’allora stagione lirica.
Alla faccia della semplicità!
Eppure, vi assicuro che quando Brigaglia ci assegnò il seguente articolo, passai due giorni a buttar via i fogli.

Il compito recitava : “Scrivi le 5 cose che ti piacciono e le 5 che non ti piacciono della città in cui vivi con adeguata motivazione”.
Semplice, direte voi. Noi pensammo a uno scherzo ma ci rendemmo presto conto che dopo “Racconta la storia del tuo liceo “, “Parla di te” e “Le 5 cose di cui non potrei fare a meno” questo era l’ennesimo compito apparentemente facile.
Mi sudai una B ( la A la presi solo con un’intervista impossibile e custodisco ancora la fotocopia dell’elaborato! ) e riuscì a raccontare in dieci punti il mio rapporto con la città.

Qualche giorno fa, mentre mi ritrovavo per caso a curiosare tra gli scaffali della Mondadori durante una passeggiata sui pattini, riflettevo sul fatto che non ho mai pensato di ripetere “il compito” su Milano senza evitare di cadere nelle banalità. ( la pioggia incessante di questi giorni penso non sia piaciuta nemmeno ai più depressi o i #londonstyleaddicted)

Insomma, ecco la mia lista delle 5 cose che amo delle 5 che non amo della mia città d’ adozione, Milano!

I love Milano because…

1- Puoi passeggiare per ore senza mai annoiarti e trovare sempre qualcosa di nuovo da fare, vedere, scoprire e studiare

2- Quando incontri le milanesi doc e racconti di voler conoscere meglio Milano, sono in grado di accompagnarti, con grande piacere, alla scoperta di tutta la città. È così che ho scoperto molti luoghi nascosti e ho avuto una prima infarinatura di detti meneghini.

3- Puoi percorrere la città sui pattini concedendoti una sosta in libreria, un caffè oppure un happy hour senza che nessuno ti guardi male!

4- Una serata alla scala Scala ti fa sentire una principessa. ( Anche se decidi di andarci, last minute dopo il lavoro, con indosso jeans e stivali). Poi, i commenti che potrai ascoltare stando in loggione verranno più di mille recensioni.

5- Una serata in quel di Brera è meglio del prozac

I hate Milano because….

1- Prezzi altissimi. Mille servizi lucciccosi ed allettanti ma estremamente cari. Se l’aria fosse pulita pagheresti anche quella!

2- L’isteria dei milanesi quando piove.

3- Il caldo torrido e le zanzare. Durante l’estate continua a sorgermi il dubbio che Milano sia stata popolata sotto costrizione.

4- La folta presenza di esperti tematici e a scadenza. Se durante la settimana della moda sono tutti stilisti eccentrici, nel corso del salone del mobile le stesse persone che due giorni prima non distinguevano un Luigi XVI da un Ikea, snocciolano argomentazioni sul design contemporaneo.

5- Effetto simmenthal sulla metro delle otto del mattino, gli scioperi dei mezzi e i tram che, ovviamente quando ne hai bisogno, passano quando gli pare!

Spero vi sia piaciuto! E voi? Quali sono le cinque cose che amate e quelle che mettereste volentieri da parte?

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