“Stiamo camminando su una lastra di ghiaccio che tra poco si spaccherà”. Una metafora efficace che, di fatto, è stata il leitmotiv del Seminario di oggi, a Nuoro, dedicato ad una nuova visione d’impresa da avviarsi a livello regionale. Università Cattolica, Camera di Commercio di Nuoro, imprenditori di respiro internazionale ed ex studenti del Master  in Marketing territoriale  e gestione delle imprese turistiche promosso dall’Università Cattolica di Piacenza e avviato in #Sardegna grazie alla collaborazione con la Regione Sardegna.

CONVEGNO NUORO

Una mattina di confronto tra alcuni di noi, ex studenti del Master, e imprenditori di grosso calibro che, raccontando le loro esperienze hanno avviato un dialogo – che proseguirà nei prossimi mesi – sulle necessità e le problematiche del mondo dell’imprenditoria in Sardegna e in Italia. Sono stata tra i discussant per gli interventi dell’imprenditore ed editore Sergio Zuncheddu e del Direttore dell’Hotel Capo Spartivento Alessio Raggio. Due personalità di grande carisma, capaci di trasmettere insegnamenti, di dare stimoli andando a raccontare, da una parte le loro vicende personali, fatte di sfide, di caparbietà e passione e, dall’altra, di delineare nuovi panorami imprenditoriali nei quali investire.

Logica della rete o logica del “siamo soli, muoviamoci di conseguenza”? In che modo ci si deve comportare davanti a sfide dove burocrazia e lentezza fanno da padrone? E’ più logico muoversi singolarmente e dopo coinvolgere istituzioni e privati o in gruppo nella logica de “l’unione fa la forza”?

A questo punto, non posso che condividere la migliore sintesi dell’incontro a ‪#‎Nuoro ‬dedicato alle nuove sfide dell’imprenditoria. Riporto, in toto, il  “free style” pubblicato sulla pagina Facebook dell’innovation strategist ‪#‎NicolaPirina‬: un invito all’azione immediata, attenta, ragionata dove ci si guarda intorno ma senza perdere troppo tempo.Senza lasciarsi scappare, di nuovo, l’appuntamento con la Storia!

L’Expò2015 è per molti versi una vicenda particolare. Lo Stato così come molte Regioni, nella costruzione dell’evento e per partecipare allo stesso, si sono avvitati nell’arlechinesco carnevale di problemi cui ahinoi ci hanno abituato. Benché alla fine prevalga, come sarà, il buon esito aldilà delle difficoltà (con da una parte il taglio del nastro e dall’altra le betoniere che escono di scena dopo aver steso l’ultimo miglio), ragiono sul perché abbia prevalso la solita ma oramai spuntata critica (corretta) al sistema pubblico sulla capacità dei sistemi sociali e imprenditoriali locali di spingere i propri territori alla grande opportunità relazionale, comunicativa e commerciale a prescindere dagli apparati amministrativi e politici. L’errore è stato non fare rete ed agire a prescindere dall’inerzia altrui. L’errore è stato nel non abbattere il muro della sfiducia, non non mettersi insieme altrui altri altri crederci davvero. La lastra di ghiaccio oramai è sottile, sta per cedere. Occorre reazione immediata, coesa, concertata ed energica. Serve capacità di comprensione dei mercati, delle destinazioni, delle necessità; serve accorgersi dell’esponenzialità dei numeri dei nuovi mercati. Se è vero, come è vero, almeno per la Sardegna, che il rinascimento della manifattura (e artigianato) ed il primario (col turismo ed i servizi per entrambi), sono una traiettoria percorribile, sarà necessario riprendere in mano leve commerciali e manageriali, riappropriarsi della capacità di costruire reti fiduciarie ed orientarle a questi mercati, liberare dal conflitto le generazioni che devono collaborare, con un patto solidale, per traghettare questa nostra amata isola fuori da un guado che non merita e che nessuno ha cercato. Non perdiamo questo appuntamento con la storia economica come abbiamo già fatto in passato. Non accettiamo modelli di sviluppo imposti, che non ci appartengono e che non governiamo. Puntiamo sulle intelligenze ampiamente distribuite nei nostri territori e sulle capacità di saper fare con la terra terra e con l’ambiente. Non sarà semplice liberarsi dal l’educazione alla dipendenza ma sono certo che in Sardegna come altrove ci siano cuore, coraggio e determinazione pronti a combattere per un mondo migliore, per una vita più equa, sana e felice. I saggi dicevano che l’illusione è la speranza degli ignoranti. Allora noi che siamo un orgoglioso prodotto della pubblica istruzione sarda abbiamo pieno titolo di sperare. Lo dico a Voi ma per piacere ditelo a tutti: AVANTI tutta!”

In attesa degli approfondimenti e dell’editoriale che uscirà su #FocuSardegna nei prossimi giorni, vi rimando al servizio realizzato dall’emittente regionale #Videolina in occasione dell’evento, per il quale ho rilasciato un mio breve commento.

http://www.videolina.it/video/telegiornali/71348/tg-edizione-del-10-ottobre-2014-ore-23-00.html (Min.13.00)

mariellavd

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