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Viaggiare è cambiare se stessi ma, anche, cambiare gli altri? Non ci credete? Allora iniziate a domandarvi come mai quasi tutte le ricette del mondo iniziano con “Prendete una cipolla, affettatela e tritatela” o per quale ragione molte cerimonie rituali hanno visto i loro tempi ridursi (ovviamente, per scoprirlo continuate la lettura! 🙂 )

Ricordate i grandi viaggiatori del Gran Tour, Marco Polo, Lawrence? Ecco, provate a immaginarli nel 2014 tra check in, metropolitane e società globalizzate. Racconterebbero il mondo allo stesso modo?

Se, allora, la suggestione vive di esotismo genuino, la curiosità dei viaggiatori oggi, forse, potrebbe ritrovarsi davanti alla delusione di un mondo dove sembra che tutto debba essere ricreato, non espresso liberamente. Il bel saggio, realizzato a più mani, L’oltre e l’altro fa scaturire queste e altre riflessioni. Lettura quanto mai consigliata, sopratutto se amate viaggiare e scoprire senza preconcetti e vi piacciono le mille storie che ogni città ha ancora da raccontare.

La mia recensione su L’Unione Sarda dell’8 settembre.

Buona lettura!

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