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Castelli in Sardegna? Ci sono ? Sì, anche se a volte, per scoprirli, è necessario scalare rocce, arrampicarsi sugli alberi per giungere in cima con il fiatone e trovare, magari, pochi ruderi. C’è una storia affascinante dietro le vicende delle fortezze giudicali sarde: molte di queste furono recuperate da vecchi castrum romani o realizzate in epoca bizantina per sancire il limes e tenere alla larga le civitates barbarie. In ogni caso, anche dietro una sola pietra, si cela un pezzo importantissimo della nostra storia antica: giudici e giudicesse, scrivani, impostori e barattieri ma anche violenze, fantasmi e tesori nascosti.

Nel 2011, con lo storico dell’arte Francesco Ledda si pubblicò la prima Guida ai Castelli del Giudicato di Torres, un prodotto editoriale unico nel suo genere che andava a raccontare, attraverso dei percorsi tematici le rocche del giudicato  di Torres, grossomodo corrispondente all’attuale provincia di Sassari. Circa venti strutture avvolte da paesaggi naturalistici da lasciar senza fiato, ognuna con le proprie vicende.

Di seguito trovate i video con la prima presentazione dell’opera a Sassari, nella chiesa di S. Maria di Betlem.

Intervento Francesco Ledda: http://www.youtube.com/watch?v=do2UQOAoklQ

Intervento Mariella Cortes: http://www.youtube.com/watch?v=bnv90lCubQk

Sull’Unione Sarda di oggi, la pagina della Cultura è stata interamente dedicata al suggestivo tema delle rocche -più o meno scomparse – dell’antico Regno. Castelli abbattuti perchè simboli del potere costituito, leggende, tesori ma, anche castelli mimetici.

Torres, il Giudicato delle mura svanite

 

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